Dizionario Renziano – Italiano [Parte 1]

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Guardando i talk show dove ci sono ospiti luminari del renzismo come Ernesto Carbone o Davide Faraone ci siamo resi conto che il linguaggio renziano non corrisponde sempre con l’italiano. Per aiutate i nostri iscritti a comprendere la politica italiana abbiamo chiesto ai nostri intellettuali di riferimento di aiutarci con questa opera.

Angelino Alfano s. m. – residuato storico di fine Ottocento, rappresentante della grande proprietà terriera del mezzogiorno, è il ministro dell’interno del governo Renzi. Metà uomo e metà poltrona, appare infatti sempre e solo a mezzo busto. Per ora detiene il record di vittorie del centrodestra nel governo Renzi. Ultima caratteristica, ma non per questo meno importante, possiede più ministri e senatori che elettori.

Berlusconi s. m. – politico che spinge le stesse riforme volute dal militante renziano, ma con gaudenza.

Buona scuola loc. s.le f. – istruzione privata, possibilmente clericale. Mamma1: “Mando mio figlio dai salesiani” mamma2: “Ah, la buona scuola!”

Dennis Verdini s. m. – essere mitologico, metà avviso di garanzia metà maggioranza al Senato. Il senatore toscano rapresenta la politica a 360 gradi nell’immaginario renziano. Con lui non ci prenderebbero nemmeno un caffè, ne parlano male in privato, ma é indispensabile per le riforme.

Destra s. f.  [sin. sinistra] – quelle cose che Matteo dice non essere di sinistra, cioè le cose di sinistra. La sinistra che non cambia facendo cose di destra si chiama destra.

Eataly s. f. – per la gente comune rappresenta il mercato popolare senza popolo, la cucina povera senza poveri e la qualitá solo per l’elite. Per il renziano Eataly rappresenta il meglio che l’Italia può offrire al mondo, il paese che riparte fregandosene della burocrazia. L’esempio per i giovani imprenditori.

Giovane turco loc. s.le m. – gufo [ved. gufo] pentito che fa finta di credere che Renzi sia il nipotino di Togliatti.

Gufo s. m. – essere animato o inanimato che osa valutare criticamente la Parola di Matteo, pertanto ostacolando la celerità delle riforme. Compagno: “La Boschi c’ha er culo a portaerei” Renziano: “Gufo! Devi lovvare Maria Elena, avete perso, basta! Esci dal Pd.”

iPhone s. m. – apparecchio con svariate funzioni, tra cui telefonare, inviare messaggi di testo, vocali e sul quale è possibile inserire ulteriori applicazioni software che permettono l’uso di ulteriori funzioni, giorno dopo giorno più innovative. I Renziani si abbonano ad un piano telefonico che permette loro la navigazione su Internet, i sindacalisti lo usano di volta in volta usando i vecchi gettoni.

Jobsact s. m. – superamento [ved. superare] del mercato del lavoro. Per i renziani è la causa di qualunque cosa positiva che possa accadere lavorativamente ad un italiano. Uomo: “Mi hanno assunto a Londra!” Renziano: “Effetto Jobsact!”

La volta buona loc. s.le f. [sin. Italia riparte]  – locuzione con cui si tende ad evidenziare la specialità di qualcosa che speciale non è. Compagna: “Almeno questa volta sei riuscito a toglierti i pantaloni senza venire” Renziano: “Visto? La volta buona! Italia riparte!”

Leopolda s. f. – evento finanziato da ignoti in cui il militante renziano si può illudere di avere un peso alcuno nelle scelte del leader. La pessima qualità politica dell’evento è compensata dalla quantità di donne avvenenti e giovanotti rampanti in cerca di avventure. Renziano1: “Sei andato alla Leopolda?” Renziano2: “Sì, sì. Ho preso il tavolo in lista Giachetti. Figa come se piovesse.”

Maria Elena Boschi s. f. – la sirena del renzismo. Con il suo sguardo suadente e la voce angelica porta il renziano a sostenere le riforme che vanno contro i suoi stessi interessi di elettore.

Parlamento s. m. – il fastidio intestinale tra gli obiettivi del militante renziano e la loro messa in pratica. Renziano1: “Oggi non ho fatto un cazzo tutto il giorno” Renziano2: “Sarà colpa della lentezza del Parlamento…”

Poltrona s. f. – onorificenza da assegnare a chi si è convertito al renzismo nel momento giusto.

Professorone s. m. – un gufo [ved. gufo] con competenze costituzionali.

Shish! interiez. – esclamazione che mira a distrarre l’interlocutore dalla carenza di argomentazioni o incompetenza linguistica del renziano. Ogni renziano può utilizzare solo 3 shish nel corso della propria vita per uscire da conversazioni scomode. Compagno: “Due anni a scartavetrarci la minchia col bipolarismo e ora ci state tutti condannando ad un’orgia con Verdini, che è l’opposto del bipartitismo” Renziano: “Shish!” C: “hahaha hai ragione te, come sei divertente.”

Stai sereno/a v. intr. [comp. s.t.a.i.s.e.r.e.n.o./a.: se t’abbassi inculerò senza esitazione ravanando energicamente nell’orifizio/ano] – elargire garanzie e sicurezze che non si intendono mantenere. Ragazza: “Ti ho detto di no, da dietro mi fa male!” Renziano: “Amore stai serena. Nessuno vuole trapanarti dietro”

Sinistra s. f. [sin. destra] – quello che Matteo dice essere di sinistra, cioè le cose di destra. E’ di sinistra sostenere figure femminili forti come Margaret Thatcher.

Comp: Vecchia-sinistra – stalinismo

Slide s. f. – strumento legislativo adottato nella XVII Legislatura. Inizialmente fu il Governo Letta a introdurne l’uso istituzionale, ma tale strumento ha subito una notevole evoluzione durante il successivo Governo Renzi. Renzi: “Come vedete dalla slide, non ci sono i presidi-sceriffo”

Sindaco s. m. – entità semi-divina, l’unica scelta direttamente dagli elettori e non nominata dai partiti (Marino rappresenta un’eccezione), rappresenta per il renzismo l’anello di congiunzione tra il popolo e il buon governo.

Superare v. tr. [sin. cambiare verso a] – riformare o sostituire ciò che Matteo dice essere brutto con qualcosa che Matteo dice essere bello, spesso peggiorandone la qualità. NB: a prescindere dal contesto, l’interlocutore renziano ritiene l’oggetto da superare sempre come qualcosa di deplorevole. Renziano1: “Occorre radere al suolo il Parlamento per far ripartire il Paese e superare la democrazia” Renziano2: “Giusto! Adesso! Il meglio deve ancora venire!”  

Riforme s pl. f. – ciò che Matteo ritiene priorità per il paese. Le riforme sono la cosa più attesa dall’elettorato moderato dopo il ritorno dei marò. Moderato1: “Pensi ai marò?” Moderato2: “No, alle riforme.” M1: “Sei proprio un renziano!”

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